M1 – Nebulosa del Granchio 6 Dicembre 2009
Posted by Giovanni Ceribella in Astrofotografia, Astronomia, Immagini astronomiche, Le imperdibili.Tags: Astrofotografia, Astronomia
add a comment
Finalmente sono riuscito a fotografare la nebulosa del granchio! Ieri sera, tornando da Forlì con un nuovo riduttore di focale, ho voluto provarlo. S0mma di 7 pose da 60 secondi ciascuna, 400 ISO. Lunghezza focale equivalente ≈ 1600 mm (devo ancora calcolarla con precisione), 280 mm di diametro. Filtro Baader Planetarium UHC-S. Il riduttore di focale è di marca Meade. Temperatura esterna ≈ 4,5°C . In nord è verso alto.
Nonostante i difetti, a me piace: se si ingrandisce la nebulosa si vedono i filamenti più grandi. Infatti, la nebulosa del Granchio è il resto di una supernova scoppiata nell’anno 1054. La supernova fu visibile ad occhio nudo anche di giorno e se ne trovano tracce presso antichi documenti cinesi ed arabi. Si ritiene che in Europa, essendo poco probabile che non l’abbia vista nessuno, all’evento sia stata applicata una damnatio memoriae: nei testi di Aristotele, allora considerati incontrovertibili, è scritto che il cielo è immutabile. La nebulosa è ricca di strutture filamentose, e al suo interno si nasconde una stella di neutroni.
Ci si può anche divertire a fare mettere vicine la mia foto e quella del telescopio spaziale.. anche se al confronto la prima sembra uno scarabocchio mal riuscito…
Le quattro stelline che formano un quadrilatero in basso a destra servano da indicatore per le dimensioni relative delle immagini e la quantità di segnale che non sono riuscito a prendere (tutto il bordo della nebulosa). Nonostante tutto, i filamenti di gas più grossi che fuggono dal centro della nebulosa sono riconoscibili anche nella mia fotina! Evviva!
Tirando le somme, sono molto contento: non solo sono riuscito a fotografare la nebulosa che volevo, ma nella foto si vede anche qualcosa di più di una semplice macchia!! Spero di poter presto fare altre foto… se la legge di Murphy mi darà tregua!
Resta però aperto un mistero… come diavolo ha fatto Messier a vederci dentro un granchio?! Ha proprio preso un granchio…
M27 – Nebulosa Manubrio 22 Giugno 2009
Posted by Giovanni Ceribella in Astrofotografia, Astronomia, Immagini astronomiche, Le imperdibili.Tags: Astrofotografia, Astronomia
add a comment
M82 18 Giugno 2009
Posted by Giovanni Ceribella in Astrofotografia, Astronomia, Immagini astronomiche, Le imperdibili.Tags: Astrofotografia, Astronomia
add a comment
La fotografia sottostante mi è costata un’intera nottata. È il risultato della media pesata di 20 scatti da 1600 ISO lunghi un minuto. Come al solito, la foto è scattata con la mia Canon EOS 1000D montata sul Maksutov-Cassegrain Intes Micro Alter M500 (f/10 127mm). La temperatura dell’aria era di circa 18,5°C. A tutte le immagini è stata sottratta la media di 30 bias e la media di 30 dark. Inoltre, esse sono state divise per la media di 10 flat. L’elaborazione è stata latta con il software IRIS e, successivamente, con Adobe Photoshop.
L’aver fatto un alto numero di pose mi ha favorito molto, in quanto la loro media è risultata poco affetta da rumore elettrico. Il vero problema è stato invece il fondo cielo, che nell’immagine non elaborata con Photoshop era dello stesso colore del gelato alla fragola… Per ridurlo ho agito manualmente sui tre canali R, G, B diminuendo la loro luminosità ed aumentando il contrasto. Come risultato, sono riuscito ad avere un fondo scuro, ma ho ottenuto una galassia divisionista: pazienza. Per la galassia, ho cercato di riprodurre i colori di una foto dell’Atlante delle Costellazioni, grazie alle cui preziose tabelle delle coordinate sono riuscito a trovare la galassia.
Non so se, per un astrofotografo, sia una buona immagine o meno. Personalmente, la ritengo la migliore che ho fin’ora eseguito. Ciò che mi piace è che si può notare nella foto la banda di gas interstellare di sbiego e la luminosità elevata delle zone centrali, nelle quali è in atto un violento processo di formazione stellare. Trovare nelle proprie fotografie una valenza scientifica seppur remotissima, come notare le strisce di gas interstellare e le zone ad alto tasso di formazione stellare è per me una gran felicità. Da valore aggiunto anche il fatto che per trovare la galassia ho utilizzato sono l’Atlante, rendendomi per una volta meno schiavo del computer di quel che penso di essere.
Che dire, a voi piace? E se c’è qualche astrofotografo che passa di qui, dove e come posso migliorare?
Ciao!





