Opinione sul film “Sunshine” 1 Ottobre 2009
Posted by Giovanni Ceribella in Casa e Amici, Pensieri, Yoyo.1 comment so far
Da prima dell’estate un mio parente-cugino, Vasco, mi martellava perché guardassi questo film, che egli ritiene un capolavoro. Alla fine, mi ha regalato un DVD da lui masterizzato con il film in questione. Ho quindi deciso di acconsentire alla sua richiesta e ho guardato questo film. Come prevedevo, non mi è piaciuto. Vasco mi ha inviato un’ email, chiedendomi spiegazioni. Pubblico qui la risposta, in quanto la ritengo esemplificativa della mia maniera di pensare su questo genere di film.
Evoluzione 8 Giugno 2009
Posted by Giovanni Ceribella in Le imperdibili, Pensieri, Yoyo.4 comments

Viviamo in un mondo che cambia. Sembra sia una legge fondamentale, racchiusa nel secondo principio della termodinamica. In un mondo che si trasforma ed evolve, in un mondo dove le cose cambiano di continuo, solo chi cambia nella storia e nella vita, può sopravvivere.
Successe milioni di anni fa, quando alcuni batteri, avendo subito dei cambiamenti imprevisti, si trasformarono e avviarono il processo che portò ai gatti, le mucche, l’uomo. Successe ancor prima quando nell’universo iniziarono a brillare le stelle. È successo sempre nella storia: coloro che sono riusciti sono stati quelli che hanno avuto il coraggio di cambiare.
Cambiare, trasformarsi, evolversi è un rischio: non si sa a cosa si va incontro e spesso si fallisce. Però, è tra quelli che decidono per il cambiamento che sorgono coloro che ce la fanno: coloro che, invece, restano nella stasi, saranno prima o poi distrutti dal mutare delle condizioni esterne. Nella fisica come nella biologia, nella storia come nella vita. La staticità porta, inevitabilmente, prima o poi, alla morte.
A molti uomini, però, non piace cambiare. Essi si abituano alle condizioni esterne, momentanee e mutevoli, al punto da affezionarsi ad esse. E ad aborrire il cambiamento, ad esserne spaventati. Molti di loro disprezzano chi ha avuto il coraggio di cambiare, di affrontare il caso, di scommettere su se stesso. Prima o poi le carte in tavola cambieranno, ciò che sembrava un ottimo partito apparirà manifestamente insufficiente. Allora si griderà «I doxea fare…», «I doxea dire…».
Viviamo in un universo che deve mutare, cambiare, evolversi per continuare ad esistere. Ma noi facciamo parte di questo universo: anche noi dobbiamo evolverci. Evolverci per continuare ad esistere.
«A quanto siamo, (k)yK?»
La ricerca pura 27 Novembre 2008
Posted by Giovanni Ceribella in Fisica, Le imperdibili, Matematica, Pensieri, Yoyo.add a comment
Riporto un mio intervento sul blog http://tuttoqua.wordpress.com in risposta ad un commento di una lettrice, Ilaria, critica nei confronti della “ricerca pura”. Il suo commento ed il mio sono riferiti ad un post che parla del Large Hadron Collider (LHC), al quale la commentatrice imputava di richiedere troppi soldi, che avrebbero potuto invece essere utilizzati per dar cure alle persone con malattie gravi e aiutare i popoli del terzo mondo.
Tuttavia, Ilaria, è proprio da ricerche apparentemente inutili che sono arrivati molti miglioramenti alla vita. Nel XVII secolo, furono inventati i numeri complessi: questi numeri servono a estrarre le radici quadrate di numeri negativi. All’apparenza, sembra che non servano assolutamente a niente, vero? Ma, guarda un po’, senza questi numeri non si potrebbero descrivere le onde elettromagnetiche. E non credo che tu faresti a meno di radio, televisione, cellulare, fasci di raggi X che ti fanno le radiografie, di raggi laser che ti curano gli occhi, di elettroni, che nei microscopi elettronici, vengono usati per studiare le strutture microscopiche delle molecole per fabbricare farmaci per bloccare la trascrittasi-inversa del virus dell’AIDS. Al sincrotrone di Trieste, un LHC in miniatura, vengono prodotti fasci di raggi X tanto concentrati che permettono di studiare un sacco di cose, dagli OLED, ai farmaci, e che servono anche per curare i tumori.
Se cinquanta anni fa, nella mia zona di campagna, uno fosse saltato fuori a dire “Farò un ageggio che vi permetterà di sentire le persone dall’altra parte della Terra come se fossero accanto a voi!”, non ci sarebbe stato uno solo che gli avrebbe creduto. E invece poi, grazie a ricerche apparentemente inutili (”Chi se ne frega se la stratosfera riflette un po’ di microonde? La stratosfera non cura la tubercolosi!”) questi oggetti sono stati inventati ed oggi sono di grande aiuto anche per la comunicazione veloce in caso di emergenze sanitarie.
Alla stessa maniera, potrei dire “Chi se ne frega se gli se la materia è fatta di atomi, e se questi sono fatti di protoni, neutroni ed elettroni?”. E invece, proprio grazie a queste scoperte, la chimica ha fatto passi da gigante, e oggi ci sono le cure per molte malattie. Che poi queste cure non vengano portate a sufficienza nei posti dove ce n’è bisogno è vero. È vero che si investono pochissimi soldi per migliorare il tenore di vita delle persone più sfortunate di noi. Ma se questi soldi devono essere tirati fuori, non è alla ricerca che vanno tolti. Perché se oggi possiamo dare una mano a i bambini con l’AIDS in Africa è grazie alla ricerca. Tutta.
Molte persone pensano che la ricerca pura non serva a niente: non sanno che in ogni cosa che rende la loro vita migliore, non ci sono solo tasti da premere e luci da accendere, o mouse da cliccare, timer da impostare, o pastiglie da prendere. Ci sono lunghi studi, fatti di tentativi e di sconfitte, di gente che talvolta è anche morta per fare i suoi esperimenti, come Marie Curie, che ha scoperto la radioattività. E il perché del funzionare di queste cose sta in quelle leggi che si scoprono con le macchine come LHC.
Ed essendo queste leggi quelle che governano lo svolgersi di tutti i fenomeni, bisogna poi saper decidere se usare le loro applicazioni per farci evolvere ancora un po’, come si sta tentando di fare al CERN, o se si vuole restare nell’ignoranza completa e, di conseguenza, usarle per distruggerci completamente con le bombe atomiche.
Forse tu, Ilaria, saresti a favore del secondo scenario: dopotutto l’umanità ne gioverebbe molto: niente più problemi, niente più fame, niente… niente di niente.
L’articolo originale è disponibile qui: http://tuttoqua.wordpress.com/2008/09/09/esperimento-cern-diretta-via-web/
Il commento di Ilaria è il quarto, il mio il settimo.
