Il compasso iperbolico 6 Dicembre 2007
Posted by giovanniceribella in Le imperdibili, Matematica, Storie, Yoyo.2 comments
Giovanni Giulio, cosa xe el seno iperbolico…?
Giulio Va là, te spiego dopo che desso go da fare!
Giovanni …Uhm… «iperbolico»… interessante… uhm…

Il compasso iperbolico
Incontro con gli integrali 28 Novembre 2007
Posted by giovanniceribella in Le imperdibili, Matematica, Yoyo.3 comments







1460472… 20 Novembre 2007
Posted by giovanniceribella in Humor, Matematica, Yoyo.4 comments

Questa é stato il pensiero che ho avuto per tutta la giornata. Eccettuati i duecentoquaranta minuti che ho trascorso rispiegando le coniche a dei miei amici e amiche, il dilemma del giorno é stato questo.
Il tutto parte da un numero digitato a caso sulla calcolatrice: un milione quattrocentosessantamila e quattrocentosettantadue. Per che cosa sarà divisibile sto numero? Lo divido tre volte per due, poi una per tre, una per tredici. Ottengo quattromila seicentoottantuno. E adesso?
Dopo un paio di tentativi ho lasciato perdere. Alle sette, arrivato a casa, scrivo un folle programmetto per scomporre in fattori primi i numeri, scoprendo così che quattromila seicentoottantuno é il prodotto di trentuno per centocinquantuno. Quindi, un milione quattrocentosessantamila e quattrocentosettantadue é uguale a due alla terza per tre per tredici per trentuno per centocinquantuno. E ringraziamo gli arabi, perché sennò, per fare i conti, avremmo bisogno di un papiro!
Idee per diventare… 12 Novembre 2007
Posted by giovanniceribella in Astronomia, Libri, Matematica.2 comments
Vi segnalo due bei libri che ho sotto mano in questi giorni: entrambi sono editi da “Zanichelli” nella collana “I mestieri della Scienza”;


I libri hanno scopo di dare indicazioni utili per chi, come me, pensa di intraprendere in futuro la carriera di Astrofisico (o Matematico), presentando le esperienze dirette degli autori; Margherita Hack, famosa astrofisica a livello internazionale che ha centinaia di pubblicazioni su riviste scientifiche specializzate come “Astronomy and Astrophysics” , e Piergiorgio Odifreddi, matematico e logico, che svolge da anni un’intensa attività di divulgatore delle sue discipline.
Buona Lettura e Buoni Pensieri!
Idee per diventare Astrofisico - Matematico
LaTeX 10 Settembre 2007
Posted by giovanniceribella in Informatica, Matematica.3 comments
Introduco qui un linguaggio di markup molto potente e flessibile: LaTeX;
Leggete lo stesso anche se non siete computer-powered, può essere interessante!

Partiamo dal principio: di solito per scrivere un testo con il computer usate un editor WYSIWYG. Non preoccupatevi della pronuncia! Credo ci sia un solo uomo sulla terra in grado di pronunciare questo acronimo che significa (What You See Is What You Get, quello che vedi è quello che ricevi). Word, Openoffice Writer, Abiword sono editor WYSIWYG.
LaTeX no. LaTeX non è un programma nel quale si vede ciò che si scrive, come lo si scrive, come verrà stampato. LaTeX è un codice: un linguaggio. Quando un linguaggio serve a impostare un documento, si dice di markup: HTML, il linguaggio che serve a scrivere pagine web come questa è un linguaggio di markup.
Quali vantaggi allora nell’usare LaTeX? Perchè dovrei abbandonare il sicuro mondo visivo per addentrarmi in un linguaggio sconosciuto? Le risposte sono molteplici: controllo assoluto di cosa succede, totale compatibilità (i documenti scritti in LaTeX si trasformano in PDF, che sono uno standard compatibile con tutto), potenza (si possono scrivere formule matematiche come se fossero scritte su carta), automatizzazione (liste dei capitoli che vengono automaticamente generate). Un esempio:
$x = {{-b \pm \sqrt{b^2-4ac}}\over 2a}$
Lo so, può sembrare un codice generato con enigma, ma non preoccupatevi, avete a disposizione un Alan Turing personale. Infatti se battete quei quattro segnacci in un file di testo, creato con un qualulque editor di testo semplice, come “Blocco Note”, Kwrite, Mousepad, Gedit e poi lo compilate con pdflatex, otterrete un pdf con dentro questo:
![]()
E non ditemi che è acqua perchè il metodo in linea per scrivere questa formula (che è l’equazione risolutiva delle equazioni di secondo grado) è questo:
x’ = (-b + (b^2 -4ac)^(1/2))/2a
x’ = (-b - (b^2 -4ac)^(1/2))/2a
Ora, probabilmente in Word con tre o quattro visite alla “tabella caratteri” si sarebbe riuscito a scrivere qualcosa del genere:
x = (-b ± √(b²-4ac))/2a
Che è già più comprensibile, ma rispetto alla coincisa scrittura con LaTex è quasi un obbrobrio.
LaTeX è utilizzato per stendere tesi universitarie, articoli scientifici, nonché libri e altro. Per chi fosse interessato, qui c’è un intero manuale in italiano su LaTeX, scritto in LaTeX. Invece, per i curiosi, c’è in allegato un documento che ho scritto io con LaTeX. Buona lettura: Formule Matematiche con LaTeX
Inserisco anche il link al forum italiano utilizzatori LaTeX: GUIT (grazie LuCa!)
Ciao!
