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Nuovo Sito 2 marzo 2012

Posted by Giovanni Ceribella in Annunci, Informatica.
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Scrivo questo articolo per avvisare che ho trasferito l’intero blog sul nuovo sito http://www.giovanniceribella.eu/fuere. Si tratta di un esperimento per vedere se mi trovo meglio “in autonomo”, dunque non credo che chiuderò fuere.wordpress.com, per ora. I nuovi articoli e sviluppi continueranno preferenzialmente presso il nuovo indirizzo, ma forse ne terrò una copia anche qui.

Snapshot nuovo sito
Schermata di www.giovanniceribella.eu/fuere

 Credo che sia giusto anche farvi sapere perché ho fatto una cosa così sconsiderata. Avevo iniziato a pensarci da qualche tempo, a seguito della scoperta che wordpress.com aggiungeva sporadicamente pubblicità in coda ai miei articoli, cosa estremamente fastidiosa ed eliminabile solo pagando una certa somma di denaro. Annunci per il passaggio alla versione PRO di wordpress.com ne trovavo poi in continuazione nella Bachecha, in mezzo agli strumenti di amministrazione.

Ho pensato, quindi, che poiché WordPress (il software) è un prodotto open-source e liberamente accessibile a tutti, tanto valeva scaricarlo e installarlo in un altro spazio, libero dalla pubblicità. L’effettiva decisione è stata presa più a causa di un capriccio di uno che ha dormito poco che dopo una attenta riflessione, devo ammetterlo.

Il passaggio non è stato del tutto indolore, sono molto affezionato al buon fuere.wordpress.com. Ho dovuto anche cambiar tema perché quello attuale (Regulus) non è più supportato dalle nuove versioni.

Nonostante ciò, vi invito a visitare il nuovo sito (che, dimenticavo di dirlo, contiene tutti gli articoli, le pagine, e i post di questo) e a fornirmi la vostra opinione: vi piace? Non vi piace? C’é qualcosa che si può migliorare? Per WordPress esistono una marea di estensioni che potrebbero essere utili, ma vista la ristretta utenza (e anche utilizzo!) del blog, ho preferito attenermi al minimo indispensabile.

Che sia di qua o di là, comunque, a presto! Ciao!

Android 1.6 (Donut) e HTC Dream TIM 10 gennaio 2010

Posted by Giovanni Ceribella in Android, Informatica.
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Vi ho mai detto che sono il felice possessore di un HTC Dream marcato TIM? Avreste dovuto immaginarvelo: ormai sono prossimo a installare Linux anche sul trapano di mio padre…

Quando ho scoperto che la versione di Android distribuita da TIM era mancante di molti interessanti elementi ho cercato di capire come fare per sistemarla. Il sito www.androidiani.com mi è subito venuto in aiuto, con la sua guida per ottenere l’acceso ai privilegi di superutente e per installare una versione di Android (“firmware”) con gli elementi mancanti.

Recentemente ho disdetto l’abbonamento mensile con TIM perché mi sono accorto che adoperavo davvero poco il telefono per andare in internet fuori da casa o dalla scuola, posti dove ci sono o reti wireless o computer a disposizione. La Telecom è stata molto gentile e tutte le operazioni sono state veloci e sono andate per il meglio.

Ho però appreso che la versione di Android su cui era basato il firmware “Androidiani 1.2 EN” era la vecchia 1.1, mentre è da poco uscita la 2.0 . Non mi sono arrischiato ad installare quest’ultima versione, ma mi sarebbe piaciuto fare l’upgrade alla famosa 1.5 “Cupcake” o addirittura a 1.6 “Donut”. Scrivo questo post perché ci sono riuscito, e perché per trovare la soluzione ho dovuto girare un po’ per la rete.

Situazione di partenza:

  • HTC Dream TIM rootato secondo la guida di Andrea di androidiani.com con firmware “Androidiani 1.2 EN”

Ho fatto tutte le operazioni con un computer Mac: le differenze con Linux sono nulle, con Windows può esserci la solita solfa dei driver. In rete tale situazione è apliamente documentata.

Ad ogni modo ecco cos’ho fatto, in ordine:

  1. Ho seguito la guida Root su HTC Dream sul wiki di androidiani.com fino al punto 3 incluso, utilizzando la recovery di Cyanogen 1.4. Segnalo che non sono riuscito a copiare l’immagine recovery.img in /system e che ho saltato il comando, non vedendone l’utilità (c’è sicuramente, ma io sono tonto e non l’ho capito);
  2. A seguire, come indicato nello stesso wiki, ho seguito questa guida sul forum di androidiani: CyanogenMod 4.2.x; ho scaricato esattamente i file linkati e ho inserito entrambe le patch per la lingua e la tastiera italiane.

Riavvio il telefono… il logo di TIM non sparisce… io sono già convinto di aver provocato un “brick” del telefono (parola che esprime bene la perdita irrecuperabile dell’apparecchio)… all’improvviso appare il logo di Android blu di Cyanogen… io sono già convinto che a breve vedrò delle scritte stampate sul terminale video con “Kernel Panic! Reboot in 15 seconds.”. Invece, con sorpresa, mi appare la schermata di benvenuto in italiano che mi chiede di configurare l’account di Google. Momento di felicità.

La versione CyanogenMod di Android è veramente ben fatta, a quanto posso dire dopo due ore di utilizzo. Funziona che è una meraviglia e girare il telefono e vedere che si girava anche l’interfaccia grafica è stata una piacevole sorpresa, come il dizionario T9 in italiano.

Sottolineo infine che, nella guida sul wiki di androidiani c’è scritto di installare la Radio 2.22.19.26I prima di procedere ad installare la nuova rom. Io ho saltato questo passaggio perché avevo troppa fifa, ma me l’ha installata a mia insaputa il decimo passaggio della guida del forum.

Infine, non ho resistito a mettere il logo di Android Donut in apertura al post… ringrazio Andrea ed Nk02 di androidiani.com per le preziose istruzioni che hanno messo in rete.

Ciao!

Recupero Password `Administrator’ su Windows 13 settembre 2009

Posted by Giovanni Ceribella in Informatica.
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Ogni tanto (ma molto raramente), sono costretto a spulciare tra i file di mia madre sul suo portatile, che ha Windows XP come sistema operativo, alla ricerca di qualcosa che non funziona. Trattandosi di Windows XP, la cosa produce in me a(c)cessi d’ira profonda non appena scopro che la cartella radice, il cui nome  (C:) mi riporta la mente ad orribili passati, contiene più programmi autoreplicanti di un server di eDonkey 2000. Per rimuovere tali simpatiche sequenze di bit e per evitare che se ne introducano altre, sono costretto ad installare un programma che occupa inutilmente memoria dell’elaboratore per scansionare continuamente tutti i flussi di input/output alla ricerca di programmi maligni.

Se utilizzate windows, la favoletta sopra riportata è per voi la quotidianità di ogni giorno. Se invece siete già passati ad un sistema operativo di tipo Unix, biasimerete il mio compito.

Arrivando al punto, quando l’antivirus non riesce a cancellare un file perché questo è già in esecuzione, di solito mi collego con il fantomatico account `Administrator’ (una specie di root su windows) e utilizzo i suoi poteri sterminatiampi … appena sufficienti per eseguire quanche operazioni in più senza che il sistema si metta a gridare all’abuso di licenza, per cancellare smodtamente il file interessato, meglio se con il comando rm da prompto dei comandi.

Oggi, mi son trovato ad essermi dimenticato la password di Administrator. Ho cercato in rete, trovando servizi che la restituivano a pagamento come questo. Guardando tra i risultati di Google, ho visto dei video di Youtube. Più di uno insegnava come cambiare la password da un account dotato di privilegi amministrativi (quelli che possono installare programmi e così via), con un semplice comando dal prompto dei comandi:

net user Administrator *

Resettata la password, sono entrato e ho cancellato i file maligni. Spero di non dover più usare Windows per un po’… mi fa male la testa.

Qtscriptgenerator, Qtbindings, Qtscript_phonon e AMAROK 15 luglio 2009

Posted by Giovanni Ceribella in Informatica, KDE, Ubuntu.
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Emergo ora da una notte bianca appresso al computer. È la seconda volta che sto sveglio tutta la notte per fare qualcosa, solo che la prima è stata per fare la foto di M82…

Dopo innumerevoli tentativi e sforzi, sono riuscito a compilare ed installare Amarok 2 SVN sul mio elaboratore. I problemi occorrevano nell’installazione e riconoscimento dei Qtscript bindings, necessari per far funzionare il famoso programma di musica.

Ho risolto i problemi con vari e sporchi trucchetti, mettendo mano nei Makefile e nel codice sorgente. Riporto qui i passaggi che ho eseguito, sperando che possano essere d’aiuto a qualcuno messo (male) come me.

  • Scaricato Qtscriptgenerator via git: git clone git://gitorious.org/qt-labs/qtscriptgenerator.git
  • Modificato il file generator/qtscript_masterinclude.h secondo la patch di UbuntuForums
  • Compilato ed eseguito il generatore: qmake && make && ./generator
  • Passaggio alla directory qtbindings e successivo qmake
  • Nella directory qtscript_phonon, esecuzione qmake
  • Modifica del file Makefile.Release: aggiunta di -I/home/aedificator/kde/include/phonon
  • Modifica del file /home/aedificator/kde/include/phonon/videowidgetinterface.h L’errore riportato nella compilazione di qtscript_phonon era dovuto ad una serie di funzioni astratte pure. Premesso che non conosco il C++ e menchemeno la programmazione ad oggetti, sono andato a cercarmi cos’è una funzione astratta pura, trovando questo. La “purezza” della funzione sta nel fatto che, nella sua definizione, è inclusa l’istruzione “ = 0;“. Ho rimosso dal file sopracitato tutti gli “= 0“, stando attento a non rimuovere i “;” (ricordo qualcosa del C).
  • Nella directory qtbindings, lanciare make. Attendere parecchio tempo…
  • La compilazione è terminata con un errore, dovuto al fatto che il generatore non mi ha costruito il codice per qtscipt_xmlpatterns. Strafregarsene.
  • Spostarsi nella directory qtscript_uitools, che viene saltata dalla compilazione globale per via dell’errore in qtscript_xmlpatterns: lanciare qmake e make
  • Spostarsi nella cartella qtscriptgenerator/plugins/script . Lanciare cp * $QTDIR/plugins/script
  • Uscire dalla cartella qtscriptgenerator per non rientrarci mai più: cd
  • Cancellare le cartelle sorgenti e build di extragear/multimedia: nel mio caso rm -rf /home/aedificator/src/extragear /home/aedificator/src/build/extragear
  • Già che c’ero, ho cancellato pure ~/.kdesvn-build-data
  • Lanciare kdesvn-build --reconfigure --refresh-build extragear/multimedia/amarok
  • Aspettare un po’… Il processo fallisce. Strafregarsene ancora.
  • Spostarsi nella directory /home/aedificator/src/build/extragear/multimedia
  • Creare la cartella “amarok”
  • Spostarsi in “amarok”: lanciare cmake -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=$KDEDIR /home/aedificator/src/extragear/multimedia/amarok
  • A questo punto a me la configurazione è fallita: ciò era dovuto, però, al fatto che mi ero dimenticato di compilare qtscript_uitools. Rieseguendo il passo precedente dopo aver compilato anche quest’ultimo, importante pezzettino, la configurazione ha avuto successo!
  • Sospettando che il clinamen vi stia tirando un brutto scherzo (è obbligatorio fare questa supposizione), lanciate make
  • Aspettate un po’… nel mio caso, siccome il mio fido IBM ThinkPad R40 ha già 6-7 anni, ho aspettato 30-40 minuti.
  • Ad un certo punto, mentre stavo già sonnecchiando sul letto, sento la ventola che smette di soffiare, segno evidente che il computer è in stato quiesciente. Mi avvicino per vedere a quale percentuale si sia interrotta la compilazione. Sorpresa molto gradita! La compilazione non si è interrotta in maniera anomala e ha raggiunto il 100% ! Ho compilato Amarok!
  • Siccome, oltre ad essere pessimista e ateo, sono anche sospettoso, non mi fido e penso che l’errore avverrà da qualche parte nell’installazione. Lancio make install
  • L’installazione procede senza intoppi. Mi sposto in un terminale del mio utente normale, che, con molta fantasia, si chiama “giovanni”, e lancio amarok!
  • Dopo una breve attesa per inizializzare il programma e cercare automaticamente la musica sul mio disco fisso, mi vedo fiondata davanti la finestra principale di Amarok 2.2

Ascolto la Moldava di Bedrich Smetana mentre inizia a far giorno…

Ovviamente, chi volesse utilizzare i passaggi soprascritti, dovrà “ripersonalizzare” i comandi, sostituendo /home/aedificator/…  con i suoi percorsi dei file.

Se la serata fosse stata limpida, avrei preferito far delle altre foto astronomiche!

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