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M27 – Nebulosa Manubrio 22 Giugno 2009

Posted by Giovanni Ceribella in Astrofotografia, Astronomia, Immagini astronomiche, Le imperdibili.
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Somma di 10 pose da 30” e 1600 ISO l’una. A ciascuna foto sono state sottratte una media di 10 bias e una di 10 dark frame. Solita strumentazione: Canon EOS 1000D al fuoco diretto di un Maksutov Cassegrain da 127 mm di diametro e f/10. Elaborazione con IRIS e Photoshop.

M27 - Nebulosa Manubrio

M82 18 Giugno 2009

Posted by Giovanni Ceribella in Astrofotografia, Astronomia, Immagini astronomiche, Le imperdibili.
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La fotografia sottostante mi è costata un’intera nottata. È il risultato della media pesata di 20 scatti da 1600 ISO lunghi un minuto. Come al solito, la foto è scattata con la mia Canon EOS 1000D montata sul Maksutov-Cassegrain Intes Micro Alter M500 (f/10 127mm). La temperatura dell’aria era di circa 18,5°C. A tutte le immagini è stata sottratta la media di 30 bias e la media di 30 dark. Inoltre, esse sono state divise per la media di 10 flat. L’elaborazione è stata latta con il software IRIS e, successivamente, con Adobe Photoshop.

M82

L’aver fatto un alto numero di pose mi ha favorito molto, in quanto la loro media è risultata poco affetta da rumore elettrico. Il vero problema è stato invece il fondo cielo, che nell’immagine non elaborata con Photoshop era dello stesso colore del gelato alla fragola… Per ridurlo ho agito manualmente sui tre canali R, G, B diminuendo la loro luminosità ed aumentando il contrasto. Come risultato, sono riuscito ad avere un fondo scuro, ma ho ottenuto una galassia divisionista: pazienza. Per la galassia, ho cercato di riprodurre i colori di una foto dell’Atlante delle Costellazioni, grazie alle cui preziose tabelle delle coordinate sono riuscito a trovare la galassia.

Non so se, per un astrofotografo, sia una buona immagine o meno. Personalmente, la ritengo la migliore che ho fin’ora eseguito. Ciò che mi piace è che si può notare nella foto la banda di gas interstellare di sbiego e la luminosità elevata delle zone centrali, nelle quali è in atto un violento processo di formazione stellare. Trovare nelle proprie fotografie una valenza scientifica seppur remotissima, come notare le strisce di gas interstellare e le zone ad alto tasso di formazione stellare è per me una gran felicità. Da valore aggiunto anche il fatto che per trovare la galassia ho utilizzato sono l’Atlante, rendendomi per una volta meno schiavo del computer di quel che penso di essere.

Che dire, a voi piace? E se c’è qualche astrofotografo che passa di qui, dove e come posso migliorare?

Ciao!

Evoluzione 8 Giugno 2009

Posted by Giovanni Ceribella in Le imperdibili, Pensieri, Yoyo.
4 comments

Viviamo in un mondo che cambia. Sembra sia una legge fondamentale, racchiusa nel secondo principio della termodinamica. In un mondo che si trasforma ed evolve, in un mondo dove le cose cambiano di continuo, solo chi cambia nella storia e nella vita, può sopravvivere.

Successe milioni di anni fa, quando alcuni batteri, avendo subito dei cambiamenti imprevisti, si trasformarono e avviarono il processo che portò ai gatti, le mucche, l’uomo. Successe ancor prima quando nell’universo iniziarono a brillare le stelle. È successo sempre nella storia: coloro che sono riusciti sono stati quelli che hanno avuto il coraggio di cambiare.

Cambiare, trasformarsi, evolversi è un rischio: non si sa a cosa si va incontro e spesso si fallisce. Però, è tra quelli che decidono per il cambiamento che sorgono coloro che ce la fanno: coloro che, invece, restano nella stasi, saranno prima o poi distrutti dal mutare delle condizioni esterne. Nella fisica come nella biologia, nella storia come nella vita. La staticità porta, inevitabilmente, prima o poi, alla morte.

A molti uomini, però, non piace cambiare. Essi si abituano alle condizioni esterne, momentanee e mutevoli, al punto da affezionarsi ad esse. E ad aborrire il cambiamento, ad esserne spaventati. Molti di loro disprezzano chi ha avuto il coraggio di cambiare, di affrontare il caso, di scommettere su se stesso. Prima o poi le carte in tavola cambieranno, ciò che sembrava un ottimo partito apparirà manifestamente insufficiente. Allora si griderà «I doxea fare…», «I doxea dire…».

Viviamo in un universo che deve mutare, cambiare, evolversi per continuare ad esistere. Ma noi facciamo parte di questo universo: anche noi dobbiamo evolverci. Evolverci per continuare ad esistere.

«A quanto siamo, (k)yK?»